
A poco più di un anno dall’elezione, il Papa riunisce i porporati divisi in gruppi di lavoro. Una discontinuità netta rispetto agli anni passati. Dalla riforma della «guerra giusta» alla gestione dei migranti: ecco cosa stanno decidendo i 178 porporati riuniti a Roma.
«La guerra non è mai degna dell’uomo, e non è mai benedetta da Dio, perché il Creatore ci ha dotati di intelligenza e volontà per risolvere i conflitti da esseri umani e non da bestie, magari dotate di armi iper-tecnologiche», sono parole molto forti quelle pronunciate ieri da Papa Leone XIV è stato piuttosto chiaro ieri, nell’omelia della messa a San Pietro che di fatto ha aperto il Concistoro straordinario.
Il pontefice ha anche ricordato che «l’unità della famiglia umana precede i singoli popoli e Stati. Non si tratta solo di un dato biologico: è un principio etico». Dopo questo monito, ieri mattina 178 cardinali hanno preso parte al Concistoro, appunto, aperto da un altro significativo intervento del Papa, preceduto da un saluto del cardinale Giovanni Battista Re.
Il significato ecclesiale e l’agenda dei quattro focus tematici
Ma prima di soffermarsi su tale intervento, vale la pena ricordare il significato ecclesiale di questo Concistoro, che è



