
Dopo 7′ partita di fatto chiusa con l’autogol di Shkhiri e la rete di Brobbey. Ora per la squadra di Koeman un accoppiamento insidioso
E’ un peccato che due nazionali forti, capaci di accumulare 7 punti ciascuna nel girone, debbano affrontarsi già nei sedicesimi: Olanda e Marocco meriterebbero di vedersi più avanti, per giocarsi un traguardo importante, perché si stanno dimostrando all’altezza delle rispettive reputazioni. Ma il calendario Fifa impone l’incrocio crudele dopo il più prevedibile dei risultati: la marea oranje, accompagnata da migliaia di tifosi a Kansas City, si è abbattuta sulla Tunisia, che lascia il Mondiale a quota zero e con una differenza reti imbarazzante: -10. Passateci la provocazione: anche volendo, vista la distanza di valori tecnici e di stati d’animo, l’Olanda non sarebbe riuscita a non vincere.
UNO E DUE—
Anzi, si è trovata in vantaggio senza essersi neppure sforzata di capire la partita. Scampato un pericolo dovuto alla distrazione – tiro alto di Gharbi – ha assistito al folle autogol di Shkhiri, capitano della Tunisia che ha racchiuso in un unico episodio il senso di un viaggio disastroso. Il cross, giusto per raccontare bene come è andata, era di Dumfries, che aveva già erogato due




