
di Vittorio Savio
Solo a Bolzano servirebbero 6.000 unità abitative. L’obiettivo della Giunta provinciale è quello di aggredire alla radice il rincaro dei prezzi, facilitando l’accesso alla casa per i residenti storici e il ceto medio
L’emergenza casa in Alto Adige si proietta sul prossimo decennio con la forza d’urto dei numeri: secondo le stime più accreditate, la provincia di Bolzano necessita di almeno 20.000 nuovi alloggi entro i prossimi dieci anni per rispondere alla domanda interna e garantire la coesione sociale del territorio. Una fetta rilevantissima di questo fabbisogno — circa 6.000 unità abitative — si concentra proprio nel capoluogo.
L’obiettivo della Giunta
Di fronte a una simile pressione idraulica sul mercato immobiliare, il solo recupero dell’esistente e la pur necessaria densificazione edilizia non possono più bastare. Serve una svolta strutturale, un cambio di paradigma che metta al centro l’individuazione rapida di nuovi terreni edificabili a scopo residenziale per alleggerire i prezzi e dare respiro alle famiglie.
A tracciare la linea della nuova stagione politica è stata l’assessora provinciale all’Edilizia abitativa, Ulli Mair, che durante la conferenza stampa di metà mandato ha chiarito come la «Riforma Abitare 2025», approvata lo scorso anno, non rappresenti un punto d’arrivo, bensì




