
di Martina Zambon
Escluso dall’esecutivo di FnV il consigliere regista della campagna acquisti:
C’è chi racconta che il «generale», come si ostinano a chiamarlo i suoi, stava finendo il discorso di chiusura dell’assemblea fondativa di Futuro Nazionale, altri testimoni oculari specificano che il «fattaccio» c’è stato subito dopo il «rompete le righe». Cambia poco: alla chiusura di quello che voleva essere un momento di trionfale coesione delle truppe, le «truppe» sono state protagoniste di una rissa fra alte grida, spintoni e, pare (qui però i testimoni oculari scarseggiano), persino un paio di sberle. Così riporta anche Repubblica. Qualcun altro avrebbe chiosato «bene, i camerati le risolvono così le questioni aperte», una goccia di testosterone di troppo, nulla più.
Cosa è successo
Protagonista della vicenda (su questo concordano tutti) è il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi che se la sarebbe presa niente meno che con Massimiliano Simoni, braccio destro di Roberto Vannacci e fra i vertici del neonato partito. Eletto nella lista della Lega, «Valde» ha poi aderito con entusiasmo al soggetto politico di ultra destra di Vannacci.
Accanto a lui, fra i nomi noti in Veneto, c’è Guido Giacometti, già referente dei circoli culturali dell’associazione «Mondo al contrario»




