
di Serena Palumbo
La ricostruzione si basa sui dati raccolti dal trasmettitore applicato all’animale, che hanno consentito di delineare le ultime fasi della sua vita
Quattro, al massimo cinque giorni. Sarebbe questo il periodo di sopravvivenza della megattera Timmy dopo il suo rilascio. L’animale, che nei mesi scorsi si era arenato più volte lungo le coste del Mar Baltico, sarebbe morto circa 120 ore dopo essere stato trasferito nel Mare del Nord nell’ambito di un’iniziativa privata.
A fornire il nuovo elemento è stato il ministro dell’Ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Till Backhaus. La ricostruzione si basa sui dati raccolti dal trasmettitore applicato all’animale, che hanno consentito agli esperti di delineare con maggiore precisione le ultime fasi della sua vita. Informazioni disponibili, che rafforzano l’ipotesi secondo cui, anche qualora fosse sopravvissuta ancora per alcuni giorni, la femmina di megattera sarebbe con ogni probabilità tornata ad arenarsi. Secondo gli specialisti, all’origine del comportamento dell’animale non ci sarebbe stato un problema di orientamento, bensì un progressivo deterioramento delle condizioni fisiche. Lo stato di debilitazione potrebbe averla spinta a cercare acque meno profonde, percepite come più sicure.
L’emergere di questi nuovi dettagli riporta al centro una questione che ha accompagnato




