Home / Economia / Mazzanti (Antico Vinaio): «Negli Usa una piccola Firenze, rifiutai 100 milioni offerti da un arabo: ne fatturo 90». Basalari (Con Mollica o senza): «Entro un anno anche noi in America»

Mazzanti (Antico Vinaio): «Negli Usa una piccola Firenze, rifiutai 100 milioni offerti da un arabo: ne fatturo 90». Basalari (Con Mollica o senza): «Entro un anno anche noi in America»

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di Luca Bertelli

Le confessioni, in due podcast diversi, dei due imprenditori di successo nel mondo del food. Mazzanti a “Chapeau”: «Con il Covid persi un milione, il problema ora è non sbagliare le città in cui apri. Il mio errore? Un post sui social sulla Lamborghini acquistata, ma su Trip Advisor avevamo il doppio delle recensioni di Colosseo e Uffizi: lì abbiamo costruito la scalata». Il bresciano: «In due mesi ci siamo ripagati l’investimento sia a Torino sia a Padova, ora siamo in equilibrio e pianifichiamo l’Italian Dream di Donato»

Sono due dei più rilevanti brand italiani nell’ambito della ristorazione. Sui social certamente, ma non solo. Uno ha costruito un impero, l’altro – che resta conosciuto soprattutto per le sue attività nel settore dei divertimenti, con la discoteca Number One in Franciacorta – si sta espandendo sempre più e punta sbarcare negli States, salto che l’altro ha già fatto. Si parla di Tommaso Mazzanti (All’Antico Vinaio) e Steven Basalari (Con Mollica o senza). Entrambi negli ultimi giorni si sono raccontati sui social tra presente, passato e futuro. 

Il secondo, bresciano, reduce da Pechino Express, sui propri canali ha spiegato come Mazzanti sia una fonte di ispirazione

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