La tequila continua a guadagnare spazio nei consumi italiani. Nei primi cinque mesi del 2026 le importazioni della storica bevanda messicana hanno superato i due milioni di litri, con una crescita del 46,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento che consente all’Italia di scalare due posizioni nella graduatoria internazionale dei principali Paesi importatori, passando dall’ottavo al sesto posto. I dati diffusi dal Consiglio regolatore della tequila, l’organismo che certifica origine e qualità del distillato, fotografano un mercato in espansione anche nel nostro Paese, dove la categoria continua a consolidare la propria presenza sia nel canale horeca sia nel mondo della miscelazione.

Importazioni di Tequila, l’Italia entra tra i primi sei mercati mondiali Italia tra i mercati più dinamici
L’incremento registrato tra gennaio e maggio colloca l’Italia tra le realtà più dinamiche a livello mondiale. In termini di crescita percentuale, il mercato italiano occupa il terzo posto, preceduto soltanto da Porto Rico e Giappone. Il dato conferma una tendenza che negli ultimi anni ha visto aumentare l’interesse verso i distillati premium e verso prodotti caratterizzati da una forte identità territoriale. In questo contesto la tequila sembra aver trovato spazio anche tra consumatori sempre più attenti all’origine delle materie prime




