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Bergamo, gli incassi sulle multe: se le regole valgono solo per gli altri

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Il bilancio di Palazzo Frizzoni e le polemiche del centrodestra sulle sanzioni ai cittadini

Le multe sono un punto affascinante per studiare le logiche della politica. Per esempio, nei giorni scorsi l’opposizione di centrodestra ha fortemente criticato l’aumento delle entrate comunali dovute alle sanzioni amministrative, stradali e non. Cioè, non si è lamentata del fatto che i trasgressori trasgrediscano, come invece lascerebbe supporre la generale inclinazione della destra per il rispetto delle norme, delle regole e della legalità; confermando, conseguentemente, la condanna per qualsiasi comportamento le metta in discussione. Si è lamentata piuttosto del fatto che i trasgressori vengono multati, anche se nessuno contesta la sostanza della violazione né grida all’ingiustizia per una sosta vietata o una guida col cellulare in mano. Il classico esempio in cui la mano sinistra non sa cosa fa quella destra (il gioco di parole sembra fatale). 

L’idea sarebbe che si è per la legalità sempre e comunque, per principio. Oppure che la si può contestare in quanto diritto democratico alla disobbedienza civile. La via di mezzo sa di furbizia, di legalità selettiva a seconda della tendenza elettorale del trasgressore. Tema che si ampia poi nei massimi sistemi delle tasse e dell’evasione fiscale: per cui

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