
di Tiziano Grottolo
Le accuse a Simoni e il messaggio per il neopresidente dopo l’elezione: «Torniamo protagonisti nel dibattito politico»
«La sua vittoria me la potevo anche aspettare, ma non pensavo che arrivasse con un margine così ampio», l’uomo che esce dalla sede della Cooperazione Trentina è visibilmente contrariato e procede a grandi passi verso la strada. Alle sue spalle si è appena consumato l’ultimo atto della sfida per la presidenza della Federazione delle cooperative. Da un lato il presidente uscente Roberto Simoni, alla fine del suo secondo mandato, nonché vicepresidente vicario di Federcasse. Dall’altro Renato Dalpalù, presidente del Sait, il consorzio delle cooperative di consumo. Entrambi classe 1961, tutti e due hanno svolto la professione di commercialista.
Quella di Dalpalù non è nata come una candidatura per rivoluzionare il mondo della cooperazione, quanto piuttosto a dare un segno di discontinuità. Anche per questo la sfida avrebbe dovuto essere un testa a testa, ma in realtà ieri è andato in scena il trionfo del presidente di Sait. La votazione è finita 440 a 233 (più 12 schede bianche) in favore di Dalpalù. Va precisato che si è trattato di un voto ponderato: ogni cooperativa esprime un certo




