di Fabio Savelli
Lo scooter sharing entra nella maturità: traffico, turismo ed elettrificazione spingono la crescita delle due ruote condivise. L’esempio della spagnola Cooltra, che raddoppia il fatturato in quattro anni e rafforza la leadership
Vent’anni fa era una nicchia sperimentale. Oggi è uno dei segmenti più dinamici della mobilità urbana europea. Lo scooter sharing, nato come alternativa all’auto privata nei centri congestionati, sta vivendo una nuova fase di espansione grazie alla combinazione di tre fattori: crescita del turismo urbano, diffusione dei veicoli elettrici e necessità di spostamenti rapidi nelle grandi città.
I risultati di Cooltra
A fotografare il fenomeno sono i risultati di Cooltra, società spagnola nata a Barcellona nel 2006 e diventata il principale operatore europeo del settore. Nel 2025 l’azienda ha raggiunto un fatturato di 62,7 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 31,6 milioni registrati nel 2021, con una crescita media annua del 19% e un EBITDA positivo ormai da diversi esercizi. Numeri che raccontano molto più della performance di una singola azienda. Dietro il successo di Cooltra emerge una trasformazione delle abitudini di mobilità degli europei. La società serve oggi oltre 3,5 milioni di utenti, dispone di una flotta superiore a 33




