di Michelangelo Borrillo
Il segretario della Uilm lascia dopo 16 anni la guida del sindacato. Entrato all’Italsider di Taranto a 18 anni nel 1973, ha legato la sua carriera a difendere i lavoratori dell’acciaieria
Era un venerdì, come oggi, anche il 12 giugno del 2010. E no, non c’erano scioperi, perché non è vero che i sindacalisti, il venerdì, pensano solo ad allungare il week end. Sedici anni fa c’era da decidere se la Fiat, l’azienda simbolo del Paese, dovesse andare avanti secondo il piano di Sergio Marchionne oppure naufragare. Quello fu il giorno più lungo del sindacalista Rocco Palombella, l’ex dipendente Italsider che prima di scendere nelle piazze e diventare – appunto nel 2010 – segretario generale della Uilm ha lavorato per 35 anni nella fabbrica della sua città, Taranto. Quell’Italsider, all’epoca simbolo della ripresa del Sud, in cui fu assunto al compimento dei 18 anni, il 5 dicembre del 1973, nella massima fase di espansione del siderurgico, quando c’era da raddoppiare la fabbrica.
«Quando decisi di dire sì a Marchionne»
A 16 anni da allora è arrivato il momento dell’addio di Palombella: oggi lascia il testimone al suo delfino Davide Sperti, classe 1983, anch’egli tarantino.




