Home / Economia / Affitti brevi, quando scatta l’obbligo della partita Iva? La risposta su «Chiedi all’esperto»

Affitti brevi, quando scatta l’obbligo della partita Iva? La risposta su «Chiedi all’esperto»

image

La piattaforma per sciogliere i dubbi dei lettori in ambito fiscale, legale ed economico. Una delle ultime domande riguarda l’obbligo di partita Iva per gli affitti brevi

«In presenza di 2 immobili ubicati su territorio italiano ed utilizzati per affitti brevi, oltre ad un terzo immobile ubicato su territorio estero ma comunitario, anch’esso utilizzato per locazione tramite operatore estero, c’è l’obbligo della partita IVA come prescritto dalla nuova normativa fiscale sugli affitti brevi, trovandoci in presenza di oltre 2 unità immobiliari?». Questo il quesito di un lettore posto alla rubrica «Chiedi all’Esperto», lo spazio digitale curato dalla redazione de L’Economia del Corriere della Sera e realizzato anche grazie alla collaborazione con Lefebvre Giuffrè, specializzata nella consulenza legale, fiscale, del lavoro e d’azienda e nei servizi per professionisti e aziende.

Qui potete leggere la risposta a cura dell’avvocato Maurizio Tarantino. «In relazione al quesito esposto, attualmente sussistono due posizioni diverse sulla questione dell’immobile all’estero. Secondo una tesi, l’immobile all’estero non dovrebbe essere considerato in quanto la normativa nazionale riguarderebbe solo gli immobili situati nello Stato italiano […]. Secondo altra tesi (diversa), la disposizione ex art. 1, comma 17, della l. n. 199/2025 menziona “appartamenti”, quindi non specifica “appartamenti italiani”».

La

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: