
di Valerio Benigni
In Vallagarina gran parte della ristorazione è in mano ai sikh, che hanno rilevato attività aperte anche da 150 anni. Confcommercio: «È molto simile a quando gli italiani emigravano in giro per il mondo»
La ristorazione trentina parla sempre più punjabi, in particolare la Vallagarina dove circa un esercizio su cinque è gestito da famiglie indiane. La grande maggioranza di loro proviene dalla regione del Punjab per l’appunto, caratterizzata dalla cultura e religione sikh, i cui membri portano tutti il cognome Singh. «I locali gestiti da indiani sono più di una ventina e sono in continua espansione, credo che la proporzione crescerà sempre di più e coinvolgerà anche altre zone, soprattutto il Garda», racconta Marco Fontanari, vicepresidente di Confcommercio Trentino e presidente della sezione Rovereto e Vallagarina. Nelle ultime settimane alle storiche gestioni sikh – il primo è stato All’Amicizia di Villa Lagarina nel 2001 – si sono aggiunti infatti Le Palme a Volano e la Posta Vecchia a Besenello, fresca dei suoi primi 150 anni di storia. «I gestori che stanno rilevando ora attività sono partiti parecchi anni fa come semplici lavoratori. Portano quasi tutti il cognome Singh, tipico della regione di provenienza, anche se




