di Corriere Animali
«Sono validi colleghi sempre impegnati in prima linea, non meritano questo trattamento». Una comunicazione del Viminale confermerebbe la mancanza di stanziamento
Servitori dello Stato fino all’ultimo giorno utile, ma lo Stato poi non li ricambia della giusta attenzione. Per i cani della polizia che terminano il servizio per raggiunti limiti di età non sono previsti contributi per le cure mediche. Una recente nota ufficiale del dipartimento della Pubblica sicurezza del Viminale ha infatti certificato «la totale assenza di stanziamenti di bilancio relativi all’assistenza veterinaria dei cani». La denuncia arriva dal Sindacato unitario dei lavoratori di Polizia, il Siulp, che dalla sua sezione di Bologna ha diffuso i contenuti della circolare.
«Sono eccezionali colleghi in divisa – sottolinea il Siulp parlando dei poliziotti a quattro zampe -, che hanno dedicato l’intera esistenza alla sicurezza del Paese, operando in prima linea nel contrasto al terrorismo, nella lotta al traffico di stupefacenti, nell’ordine pubblico e nel salvataggio di vite umane». Ma nonostante questo non sono considerati meritevoli di tutela una volta dismesse le stellette.
«Liquidare la loro vecchiaia e il loro diritto alla salute con un mancato stanziamento di bilancio – evidenzia ancora il sindacato unitario




