
Non solo Pio Esposito, il test vinto dai baby azzurri di Baldini ha messo in vetrina anche altri giovani talenti da cui partirà il nuovo ct: età media 20 anni e mezzo e promettenti margini di crescita
L’immagine di una Nazionale a cui brillano gli occhi è la cartolina che ci portiamo a casa dalla tappa in Lussemburgo: nessun effetto speciale dentro al successo (0-1) dell’Italia più giovane di sempre – età media vent’anni e sei mesi -, ma il messaggio che cambiare si può e, per certi versi, si deve. Il volto copertina del gruppo azzurro costruito dal c.t. ad interim Silvio Baldini non può che essere il numero nove del presente e del futuro: Pio Esposito. Il centravanti nerazzurro ha cercato il colpo di magia per stregare ancora di più chi già crede in lui, tacco fuori di un niente, rovesciata in acrobazia e gol salendo in quota: nel suo repertorio c’è quell’atteggiamento umile che fa la differenza quando il mare è in tempesta. Dice Baldini: “Uno come lui va protetto perché fa bene al calcio italiano e fa crescere tutti quelli che gli stanno attorno. Vi rendete conto che ha ringraziato lui il gruppo per averlo




