
di Lorenzo Nicolao
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani incontra l’omologo Jean-Noël Barrot. Sul tavolo la doppia canna del traforo
Prima il sopralluogo all’imbocco del tunnel, poi, nel pomeriggio, la terza riunione del Comitato di cooperazione frontaliera tra Italia e Francia al Forte di Bard. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il suo omologo francese Jean-Noël Barrot saranno questa mattina, 4 giugno, al traforo del Monte Bianco.
Anche se le note ufficiali si limitano a citare la cooperazione transfrontaliera, le relazioni bilaterali in epoca di crisi internazionali e le scadenze europee, tra gli argomenti trattati dalle delegazioni dei due Paesi non potrà mancare l’annoso tema del raddoppio del tunnel che collega Courmayeur alla francese Chamonix, ma che di fatto porta l’export italiano fino a Londra e consente il traffico merci tra Repubblica Ceca e Spagna. Sono solo alcuni esempi della rilevanza del traforo, attualmente condizionato da chiusure trimestrali e dal conseguente traffico alternato dei tir. Tutto per il riammodernamento trentennale di un’infrastruttura che ha più di sessant’anni (1965).
Non è quindi un caso che per il bilaterale tra Tajani e Barrot, dopo le riunioni del Comitato nel 2023 a Torino e nel 2024 a




