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Panatta: “Sogno di premiare un azzurro. Tutti bravi, se poi fosse romano…”

Il vincitore del Roland Garros del 1976: “Dopo l’eliminazione di Sinner avevo detto che avevamo una squadra pronta a far bene, ma tutto questo non è scontato”

Elisabetta Esposito

Giornalista

4 giugno – 08:43 – MILANO

Aveva dato appuntamento a Jannik Sinner. “Dopo Roma voglio premiarti anche a Parigi”, gli aveva sussurrato sul palco del Centrale del Foro Italico mentre il numero 1 al mondo alzava il trofeo. Un altro italiano, finalmente. Cinquant’anni dopo di lui. Adesso Adriano Panatta è tornato a sperare che quel sogno di consegnare la coppa che lui considera la più prestigiosa dello Slam a uno dei nostri, dopo i soliti 50 anni da quel trionfo indimenticabile, si possa realizzare comunque. Un azzurro sarà sicuramente in finale. La giornata di ieri ha definito i semifinalisti: Flavio Cobolli ha battuto Auger-Aliassime e affronterà Matteo Arnaldi che ha vinto il derby con Matteo Berrettini, costretto al ritiro. E lui, la leggenda del nostro tennis, torna a pensare in grande.

Panatta, si era detto dispiaciuto di non poter premiare Sinner a Parigi, ma domenica potrebbe trovarsi di fronte un altro italiano, 50 anni dopo la

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