
di Martina Zambon
Più fredda Forza Italia: «La norma nazionale è la via». Ostanel (Avs): «Non sia un diversivo»
Sul fine vita si intrecciano due fili distinti, quello delicatissimo del merito della legge e quello degli equilibri politici in cui le alleanze diventano a geometria variabile. Con Fratelli d’Italia che, con tutti i distinguo del caso, apre e Forza Italia, attivissima a Roma, che in Regione procede con il freno a mano tirato.
La discussione corale
Sul tavolo, in Regione, dopo lo stallo in Parlamento di una norma nazionale che si sarebbe dovuta incardinare proprio oggi (invece sarà rinviata in commissione) c’erano due proposte di legge: una regionale di iniziativa popolare, «Liberi Subito» dell’associazione Coscioni e una statale di iniziativa regionale proposta dal presidente Alberto Stefani per incalzare il Parlamento. Come anticipato dal Corriere del Veneto, però, proprio Stefani, di fronte alle sabbie mobili romane, si sarebbe convinto a porre ordine all’attuale applicazione della sentenza della Corte Costituzionale rendendo omogenee le procedure di valutazione dei casi attraverso commissioni mediche permanenti in ogni Usl. Il tutto con un terzo progetto di legge, questa volta regionale, nato da una discussione avviata dal governatore con i capigruppo della maggioranza: Lega, FdI




