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Energia, come il governo userà i fondi disponibili, tra la necessità di ridurre le bollette e i vincoli Ue

di Enrico Marro

Il nodo della proroga del taglio delle accise su benzina e diesel che scade il 6 giugno. L’ipotesi del voucher per le famiglie più bisognose

Che cosa dovrebbe decidere il prossimo consiglio dei ministri?

La prossima riunione di governo, giovedì o venerdì al massimo, dovrà decidere rispetto alla scadenza, sabato 6 giugno, del taglio delle accise su benzina e gasolio, contenuto nel quarto dei decreti approvati dal 18 marzo in poi. Senza un’altra proroga, il prezzo alla pompa aumenterebbe di circa 6 centesimi al litro per la benzina (3 euro in più su un pieno di 50 litri) e di circa 12 centesimi per il diesel.

Quali ipotesi sul tavolo?

Le ipotesi sono due. La prima, in linea con le indicazioni di Ue e Bankitalia, prevede l’abbandono del taglio delle accise, misura di cui beneficiano soprattutto gli automobilisti ad alto reddito che spendono di più. Al suo posto, scatterebbe un sostegno solo per i più bisognosi, per esempio con un voucher di 80-100 euro da caricare sulla social card «Dedicata a te» di cui sono titolari circa 1,2 milioni di famiglie numerose con Isee fino a 15mila euro. Tra l’altro, non prorogare

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