Home / Politica / Reddito di cittadinanza, quanto ci è costato «abolire la povertà» (oltre a un miliardo di truffe)

Reddito di cittadinanza, quanto ci è costato «abolire la povertà» (oltre a un miliardo di truffe)

image

«Oggi aboliamo la povertà». Era la sera del 27 settembre 2018 e l’allora vicepremier Luigi Di Maio, ancora grillino, portava la lieta novella alla folla raccolta sotto il balcone di Palazzo Chigi: Lega e Movimento 5 stelle avevano trovato l’accordo per inserire in legge di bilancio il Reddito di cittadinanza.

Sono passati otto anni da quel momento surreale; tre da quando l’assegno di inclusione del centrodestra ha soppiantato quello pentastellato, che oscillava tra 500 e 780 euro al mese – fino a 900 per un nucleo familiare. E il bilancio della bandiera del M5s presenta più luci che ombre. Qualche giorno fa, MF Milano Finanza ne ha proposto una sintesi eloquente. Durata del provvedimento: cinque anni. Percettori del sostegno: 3,3 milioni di persone. Costo totale: 34 miliardi di euro. Ammontare dei contributi percepiti in modo fraudolento e indebitamente richiesti: più di 665 milioni. Una somma che, integrando le risultanze dei controlli Inps e di quelli della Guardia di finanza, arriva a sfiorare il miliardo di euro. In pratica, la dotazione finanziaria dell’ultimo decreto Lavoro del governo Meloni. Perciò sorge un interrogativo: piuttosto che «pagare quelli che stanno sul divano» (citiamo Matteo Renzi, 8 maggio 2018), si potevano investire risorse per

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: