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La mostra che ci costringe a metterci nei panni di un cetaceo e a fare i conti con l’impatto dell’inquinamento acustico negli oceani

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di Costanza Longhini

Fino all’8 giugno, a Venezia, l’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca ospita As Above, So Below, evento Collaterale della 61a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia promosso da One Ocean Foundation e Zeitgeist19. La mostra riunisce artisti e ricercatori in un progetto che guarda all’oceano come a un sistema vivo, capace di riflettere gli squilibri ecologici del pianeta

Le vocalizzazioni di una balena, l’attività elettrica di un ulivo, il canto ritmato di un pesce pietra al tramonto tra le praterie di posidonia. Come possiamo tornare ad ascoltare la natura? “As Above, So Below” nasce da una domanda. L’evento Collaterale della 61a Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia è una mostra, ma anche uno spazio di indagine tra arte, scienza e natura. Il progetto di One Ocean Foundation e del collettivo curatoriale Zeitgeist19, coinvolge sette artisti e collettivi internazionali che lavorano con installazioni immersive e suono, ma anche ceramica, corda e reti, modellazione 3D e intelligenza artificiale.
Tutti gli artisti hanno un background scientifico, e si vede. L’esposizione traduce un lavoro di ricerca in linguaggio artistico, inserendo nella dimensione creativa le indagini sul campo. «Portare la nostra missione in un contesto

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