di Daniela Polizzi
Aumento di capitale per finanziare l’acquisizione per 2,3 miliardi della danese Gn Hearing,, «progetta anche i microchip, il cuore degli apparecchi acustici»
È reduce da una fitta agenda di incontri nell’ambito di un roadshow che ha visto il ceo di Amplifon, Enrico Vita, confrontarsi con gli investitori per la prima trimestrale e l’aumento di capitale da 453 milioni. Le risorse serviranno a finanziare l’acquisizione per 2,3 miliardi della danese Gn Hearing. Si tratta degli asset manager e dei fondi che la scorsa settimana, secondo fonti di mercato, hanno spinto fino a oltre cinque volte la domanda di nuove azioni emesse dalla multinazionale dei dispositivi acustici. «Siamo entusiasti di una operazione trasformativa che al closing ci permetterà di essere presenti sull’intera catena del valore, dal design dei microchip fino ai servizi per i clienti attraverso i nostri negozi», dice Vita. Con questa operazione si chiude un cerchio nella storia di Amplifon che dopo 75 anni torna a fare industria e gioca di sponda con la sua anima di retailer. La Borsa sta sostenendo il titolo, arrivato a 10,8 euro, con gli analisti di Mediobanca e Kepler che vedono il prezzo obiettivo rispettivamente a 13 e




