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Giornata mondiale della sclerosi multipla

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Un farmaco finora prescritto soltanto a pazienti con alcune forme di sclerosi multipla riduce in modo importante la progressione della disabilità anche in chi è affetto da sclerosi multipla primariamente progressiva in fase avanzata, preservando più a lungo alcune funzioni motorie importanti per una maggiore indipendenza, facilità di comunicazione e qualità di vita.

Il farmaco è l’ocrelizumab, un anticorpo monoclonale con effetto immunosoppressore (cioè che riduce l’attività del sistema immunitario). I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista Lancet alla vigilia della Giornata mondiale della sclerosi multipla (il 30 maggio).

Sclerosi multipla: che cos’è e in quali forme si presenta

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica di natura autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale e nervi ottici). L’infiammazione riguarda soprattutto la mielina, la guaina che riveste e isola le fibre nervose, che viene erroneamente attaccata dal sistema immunitario, così come le cellule che la producono e le fibre nervose sottostanti.

I danni inferti possono evolvere in placche o lesioni che assumono caratteristiche simili a cicatrici. I sintomi della sclerosi multipla sono diversi ma includono disturbi visivi, perdita di sensibilità, fatica e perdita di forza.

La sclerosi multipla

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