
di Christian Benna
Dei nuovi sessanta modelli progettati per il 2030 nessuno passerà da Torino. Non ci sono «tagli» in vista, ma neppure un rilancio della storica fabbrica come auspicato dai sindacati
Stellantis lancerà da qui al 2030 sessanta nuovi modelli di automobili. Di questi, però, almeno per il momento, nessuno sarà prodotto a Torino. Dopo la delusione per il piano industriale presentato a Detroit dall’ad Antonio Filosa, nel quale Mirafiori non è stata neppure citata, venerdì 29 maggio il responsabile Europa della multinazionale Emanuele Cappellano non ha portato buone notizie per il territorio. Anzi.
«Per Mirafiori la missione produttiva è quella attuale, poi vedremo se ci saranno altri sviluppi. Al momento confermiamo il piano attuale, la continuità produttiva di 500 elettrica e 500 ibrida», ha affermato il manager sottolineando comunque che la riduzione della capacità produttiva prevista per l’Europa non toccherà l’Italia. Non ci sono «tagli» in vista, ma neppure un rilancio con un nuovo modello come richiesto da sindacati e istituzioni per arrivare all’obiettivo di 200 mila vetture l’anno.
Mercato e obiettivi
Il futuro di Mirafiori, come quello dell’indotto delle imprese dell’auto, resta pertanto appeso al successo commerciale della Fiat 500 ibrida. E neanche in questa




