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L’Istat: occupazione record al 63,1% Ma l’inflazione non si ferma: su al 3,2%. E l’Ue promuove l’Italia

di Claudia Voltattorni

Bruxelles «promuove» Italia su fisco, banche e mercato del lavoro. Pil rivisto al rialzo: +0,8% in un anno. Ma corrono i prezzi di energia e carburanti. Carrello della spesa al 2,3%

Pil in crescita oltre le stime e boom di occupati con 269 mila nuovi occupati in un anno, «un record storico» dice Giorgia Meloni. E poi la promozione della Commissione europea all’Italia perché «ha continuato ad attuare misure che migliorano la qualità delle finanze pubbliche, riducono l’evasione fiscale e sostengono la sostenibilità di bilancio». Per l’economia italiana molte luci contenute nei report dell’Istat su conti pubblici e occupazione.

Il prodotto interno lordo cresce più delle stime sul primo trimestre 2026 diffuse dall’Istituto a fine aprile, ha dovuto rivederle al rialzo: nel mese di maggio la crescita è stata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente portando l’indice a +0,8% rispetto al 2025. Piccoli passi (la stima di fine aprile prevedeva +0,2% e + 0,7%), ma che registrano dal lato della domanda molti segni più: dagli investimenti (+0,7%) ai consumi finali (+0,4%), dai servizi (+0,4%) alla spesa delle famiglie (+0,5%) fino all’exploit dell’export con +2,2%. Negativi invece import (-0,7%) e agricoltura (-0,5%). Stabile l’industria: +0,1%.

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