di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Bonus record legati a colonie marziane e data center spaziali. Intanto il gruppo punta a una quotazione da almeno 1.800 miliardi di dollari e 75 miliardi di raccolta
Elon Musk potrebbe incassare altri 760 miliardi di dollari da SpaceX. È il valore teorico massimo dei due nuovi piani di incentivazione svelati nei documenti depositati per la quotazione in Borsa del gruppo, destinata a diventare la più grande Ipo della storia.
Per ottenerli, però, non basterà far crescere l’azienda. Il fondatore (che diventerà il primo uomo con una ricchezza superiore al trilione di dollari, se avrà successo l’imminente debutto in Borsa della sua SpaceX), dovrà raggiungere obiettivi che sembrano usciti dalla fantascienza: creare una colonia permanente su Marte e costruire giganteschi data center extraterrestri dedicati all’intelligenza artificiale.
I due piani valgono rispettivamente circa 600 e 160 miliardi di dollari. E rappresentano soltanto una parte della posta in gioco. Sommando anche il piano di compensi già approvato da Tesla, Musk ha oggi premi azionari potenziali per circa 1.800 miliardi di dollari.
Il bonus legato a Marte
Il primo piano, approvato dal consiglio di amministrazione di SpaceX a gennaio, è il più ambizioso. Prevede fino




