
Nell’ultima tappa della Wsl in Nuova Zelanda l’azzurro si ferma a un passo dai quarti di finale in una difficile giornata con frangenti piccoli e rari. Trionfo per Italo Ferreira e Carissa Moore, entrambi alla prima vittoria dopo essere diventati genitori
Antonio Muglia
25 maggio – 12:39 – MILANO
Emozioni e surf ai massimi livelli a Raglan, in Nuova Zelanda, ma anche tanti giorni difficili con condizioni ben al di sotto delle aspettative, tanto da mettere in difficoltà non solo gli atleti, ma anche l’organizzazione che ha riacciuffato in extremis una mareggiata tanto attesa e ha chiuso l’evento all’ultima giornata utile. La quarta tappa del tour della World surf league si è conclusa nella serata neozelandese di lunedì 25 maggio con condizioni eccellenti, ma è stata una gran fatica. A farne le spese anche l’azzurro Leonardo Fioravanti, arrivato qui carico di aspettative e pronto più che mai: aveva testato l’onda prima dell’inizio del tour (Raglan è stata introdotta last minute per ripiegare al forfait sudafricano) e allenato le gambe per lavorare la lunga sinistra di Manu Bay, baia stupenda situata a ovest della città di Hamilton. Ma




