
di Simona De Ciero
La defezione si aggiunge a quelle di Cisl e Uil alla vigilia della manifestazione per la sanità pubblica. Intanto il sondaggio Cgil denuncia liste d’attesa infinite e il crescente ricorso ai privati
«Troppa politica». Gli anestesisti si sfilano dalla marcia per la salute in programma domani, sabato 23, organizzata dal Comitato per la difesa della sanità pubblica. Una defezione che si aggiunge a quelle di Cisl e Uil, che hanno annunciato la loro assenza dall’iniziativa.
Una scelta che pesa ancora di più se si considera che, tre anni fa, la rappresentanza degli anestesisti aveva aderito alla prima marcia torinese per la sanità pubblica, alla quale parteciparono migliaia di cittadini. La Cgil Piemonte, tra i principali promotori della manifestazione, respinge però l’accusa di una mobilitazione «troppo politicizzata» e ricorda che sono 45 le sigle che sostengono l’evento.
Il sindacato rilancia inoltre i risultati di un sondaggio realizzato tra il 21 aprile e il 17 maggio su un campione di 10.225 persone, dal quale emerge l’immagine di una sanità pubblica percepita come sempre più in difficoltà. «Se per curarsi in Piemonte bisogna aspettare mesi, pagare di tasca propria o addirittura rinunciare alle cure, allora la domanda è:




