
di Vito Fatiguso
Dall’inizio dell’anno fino al 20 maggio sono stati registrati 923 mila pernottamenti a fronte dei 757 mila dello stesso periodo nel 2024
Una prima parte dell’anno in formato sprint. Un trend, quello del turismo made in Bari, che per tanti versi sembra essere in controtendenza con i volumi registrati nel resto della Puglia. E che spicca anche nell’ultima settimana, dove il meteo non ha certo favorito l’aumento degli arrivi. Ecco che la città di San Nicola continua a sbancare il mercato delle vacanze con un andamento che sfiora il 25%. Ovvero dall’inizio dell’anno fino al 20 maggio sono stati registrati 923 mila pernottamenti a fronte dei 757 mila dello stesso periodo nel 2024. L’incremento è del 22% pari a un valore assoluto di 165 mila pernottamenti in più.
«Bari è la regina del turismo pugliese – afferma Pietro Petruzzelli, assessore comunale al Turismo – e cresce grazie al lavoro degli ultimi anni. Aumentano gli arrivi dall’estero e sosteniamo la destagionalizzazione. A tal fine abbiamo stretto un accordo con gli aeroporti per destinare parte della tassa di soggiorno al supporto dei collegamenti di linea. Ma va alimentato anche il turismo nei quartieri periferici».




