di Redazione Economia
Gli integratori per la bellezza e quelli per i bisogni funzionali registrano i maggiori tassi di crescita in Europa, mentre le tipologie più vendute si confermano le vitamine
Armonizzazione della normativa a livello europeo, innovazione e ricerca, nuovi trend di consumo: sono alcuni dei temi chiave dell’Assemblea annuale 2026 di Integratori & Salute, la realtà nazionale più rappresentativa del comparto degli integratori alimentari, che conta circa 200 aziende nazionali e multinazionali su tutto il territorio italiano ed è parte di Unione Italiana Food, aderente al sistema Confindustria. Al centro del dibattito l’andamento del mercato degli integratori in Europa, che nel 2025 ha toccato quota 24 miliardi di euro, crescendo a valore del +10% rispetto all’anno precedente.
Ad aprire i lavori dell’Assemblea, gli interventi di Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e di Germano Scarpa, Presidente di Integratori & Salute, che ha voluto rimarcare l’importanza di un’armonizzazione europea delle normative in materia di integratori, in quanto l’attuale frammentazione in essere penalizza l’innovazione e le aziende che investono in alta qualità, come quelle italiane. «Le maggiori difficoltà che incontriamo oggi a livello europeo — sostiene il Presidente Scarpa — derivano dall’assenza di una normativa




