
di Alessandro Sala
Palazzi storici, ville gentilizie, giardini, ecosistemi: il Fondo per l’ambiente italiano è custode di un patrimonio che non è solo storico e artistico ma anche naturalistico. E in occasione della «Giornata della Biodiversità» diventa protagonista
La biodiversità non è una prerogativa degli ambienti ancora selvatici, qualunque cosa questo possa significare in un’epoca in cui di selvatico è rimasto molto poco. La biodiversità è anche attorno a noi. A volte la si può trovare perfino sul terrazzo o sul balcone di casa. E, di certo, nelle nostre città, anche se la routine quotidiana non sempre ci permette di coglierla. Pure l’attraversare un giardino pubblico diventa spesso un cammino inconsapevole, a volte solo il modo più semplice per passare da un punto A a un punto B, senza accorgerci di quanto accade attorno a noi. Ma la «natura di prossimità», potremmo definirla così, esiste eccome. E l’occasione per scoprirla possono essere le «Camminate nella biodiversità» proposte dal Fondo italiano per l’ambiente (Fai) per il fine settimana.
Ancora una volta l’organizzazione fondata da Giulia Maria Crespi affianca alla tutela dei beni architettonici e storico-culturali del Paese anche l’attenzione per il contesto ecologico in cui sono inseriti, nel rispetto




