
La difesa contesta le 47 costituzioni di parte civile e depositata una nuova memoria
È stato aggiornato al 5 giugno il secondo processo per l’uccisione dell’orsa Amarena, avviato dopo l’annullamento del primo per un vizio di forma. Nell’udienza di mercoledì 20 maggio al tribunale di Avezzano (L’Aquila) la difesa ha contestato le 47 costituzioni di parte civile con un intervento durato circa un’ora e mezza e il deposito di una memoria di circa 180
pagine. Gli avvocati dell’accusa hanno chiesto tempo per esaminare la
documentazione depositata e presentare altre memorie prima della prossima udienza. Le parti civili hanno, invece, chiesto un termine per le controdeduzioni alle eccezioni della difesa dell’imputato.
Amarena, uno dei simboli del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), fu uccisa a fucilate nella notte del 31 agosto 2023 alla periferia di San Benedetto dei Marsi (L’Aquila). Dopo l’uccisione dell’orsa, si persero inizialmente le tracce dei due cuccioli, poi avvistati e monitorati a distanza dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’imputato, Andrea Leombruni, deve rispondere del reato di uccisione di animali, con l’aggravante della crudeltà.
20 maggio 2026 ( modifica il 20 maggio 2026 | 15:41)
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