
Il difensore dell’Avellino ha condiviso una foto su Instagram in cui ricorda il suo passato
Oscar Maresca
20 maggio – 17:35 – MILANO
Armando Izzo aveva detto basta con il calcio: “Vivevo a Scampia, mio padre Vincenzo è morto prestissimo. A 15 anni toccava a me aiutare la famiglia. Lavoravo come garzone, portavo l’acqua e le buste della spesa per le case del quartiere. Giocavo in strada, con gli amici. Sapevo che il pallone sarebbe stata la mia unica salvezza”. Oggi il difensore classe ’92 racconta così il suo passato difficile. Il calcio gli ha regalato un futuro migliore: 285 presenze in A, la convocazione in Nazionale con Mancini nel 2019, l’Europa sfiorata con il Torino e in questa stagione il ritorno all’Avellino. Il primo club ad aver creduto in lui oltre quindici anni fa. Con i biancoverdi neopromossi è arrivato fino ai playoff, poi persi nel turno preliminare contro il Catanzaro. Tra battaglie in campo, polemiche, battibecchi social e pure gossip: Izzo ha vissuto un finale di stagione ad alta tensione. Adesso che il campionato è finito, il giocatore ha scelto di tornare dove tutto è




