
Dopo Trump, è la volta di Putin alla corte di Xi. Tra crisi ucraina, energia e partnership strategiche, ormai Mosca e Pechino non possono più fare a meno una dell’altra.
A neanche una settimana dalla visita di Donald Trump, il Presidente cinese Xi Jinping si prepara a ricevere un altro ospite d’eccezione nell’omologo russo Vladimir Putin.
Se è vero che la visita del Presidente americano era inizialmente prevista per marzo, certo è che il tempismo delle visite di Trump e Putin, a così stretto giro una dall’altra, lascia ampio spazio a interpretazioni. Una semplice coincidenza o l’inizio delle prove generali di una spartizione del mondo?
Ciò che è certo è che per la Cina la visita del Presidente russo ha lo scopo di coordinarsi con quello che ormai è uno strettissimo alleato, ma anche, più prosaicamente, di proiettare un’immagine di potenza e stabilità in un mondo sempre più segnato da guerre, crisi energetica e tensioni commerciali.
L’obiettivo della visita, come riferito dal Cremlino, sarà quello di sviluppare ulteriormente il “partenariato strategico privilegiato e speciale” esistente tra i due Paesi, anche e soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti geopolitici mediorientali.
Il piano della visita di Putin
La prima




