di Alessandro Sala
Non solo alberi di parchi pubblici, anche il verde dei nostri balconi può essere attaccato dalla cocciniglia dai filamenti cotonosi. Ecco come fare per rimuovere e tenere a bada il parassita venuto dal Giappone
La Takahashia Japonica, il parassita arrivato nove anni fa dal Giappone, è diventato molto più invasivo. Negli ultimi due anni si è diffuso a ritmo esponenziale nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia e in particolare nelle province di Milano e di Monza e Brianza. A causa del cambiamento climatico anticipa sempre più la sua comparsa. E ormai non passa più inosservato.
In molti spazi pubblici l’infestazione è conclamata e del tutto evidente, anche per la particolare e insolita forma che ricorda quella degli anelli di totano, agglomerati bianchi e gommosi che non sono il parassita vero e proprio – che in italiano si chiama Cocciniglia dai filamenti cotonosi -, ma la collana di ovisacchi all’interno dei quali si sviluppano le larve. E stanno iniziando a comparire sempre di più anche nei giardini privati, perché gli insetti una volta adulti si spostano e tendono a colonizzare altre piante, dove si riprodurranno l’anno seguente. Ma non solo: capita ormai con sempre più frequenza




