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Raffaele Sollecito ospite a Belve: «Ho detto quelle frasi perché minacciato»

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Raffaele Sollecito intervistato a Francesca Fagnani nella nuova puntata di «Belvre Crime», in onda martedì su Rai2, racconta alcuni dettagli inediti della sua vicenda di imputato e condannato nel processo di primo grado per il delitto di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel 2007. 
«Sette italiani su dieci pensano ancora che io sia colpevole», rivela Sollecito che a Fagnani racconta le pressioni psicologiche e le intimidazioni subite nei primi interrogatori in Questura.
“Il delitto di Perugia” è una vicenda tra le più dibattute degli ultimi trent’anni, da quando, la mattina del 2 novembre 2007, il corpo della studentessa inglese Meredith Kercher fu ritrovato senza vita, straziato dalle coltellate, in un appartamento del capoluogo umbro.
A finire sotto la lente degli investigatori furono subito una coinquilina della vittima, la studentessa americana Amanda Knox e il suo ragazzo, lo studente pugliese di ingegneria informatica Raffaele Sollecito. I due giovani, 23 e 20 anni all’epoca del delitto, sono stati assolti nel 2015 dopo quattro anni di carcerazione preventiva e una battaglia giudiziaria che solo dopo otto anni ha riconosciuto come unico responsabile accertato dell’omicidio l’ivoriano Rudy Guede.
Incalzato da Francesca Fagnani sui motivi che potrebbero continuare ad alimentare un’idea colpevolista nei suoi confronti, Sollecito torna a parlare dei

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