di Edoardo De Biasi
Più di altri, il ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, ha vestito i panni di Cassandra avvertendo dei rischi che corrono i mercati di tutto il mondo. Cosa potrebbe provocare la miscela micidiale di inflazione e finanze pubbliche in disordine
«Non c’è niente di più rischioso della percezione diffusa che non esista alcun rischio». Howard Marks, il finanziere americano di Oaktree Capital ha pronunciato un aforisma che calza anche con l’attuale situazione dei mercati. Le Borse, compresa Piazza Affari, sono vicine ai massimi e le banche centrali (Fed 3,5-3,75% e Bce 2%) non hanno toccato i tassi. Certo le guerre in corso, l’andamento del greggio, un rialzo dell’inflazione in Europa e le elezioni americane del midterm sono un fattore di incertezza. La tastiera dei mercati è diventata sempre più delicata e inevitabilmente gli analisti si dividono. A trainare la corsa dei listini, come spesso accade, sono le borse americane: S&P 500 e Nasdaq continuano ad aggiornare livelli record e anche il Dow Jones corre sulla loro scia. Sul perché il mercato stia di fatto snobbando le guerre si è interrogato il Wall Street Journal che ha individuato varie cause
Le cause e le




