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Sciopero dei camion, arriva la convocazione a Palazzo Chigi: ma la protesta è confermata (per ora)

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Autotrasportatori convocati il 22 maggio a Palazzo Chigi per scongiurare lo sciopero di 5 giorni. Venerdì scade la proroga della riduzione delle accise sui carburanti

Sono stati convocati a Palazzo Chigi per il prossimo venerdì 22 maggio, giorno della nuova scadenza del taglio delle accise sui carburanti. Presenti la premier Giorgia Meloni, i ministri di Economia, Trasporti e Pnrr, Giancarlo Giorgetti, Matteo Salvini, Tommaso Foti. Ma, per ora, gli autotrasportatori non tornano indietro sullo sciopero nazionale dei camion in programma dal 25 al 29 maggio (con ricadute fino al ponte del 2 Giugno): «Tutto confermato», dice Paolo Uggè, presidente della Fai e di Unatras, il coordinamento delle associazioni nazionali dell’autotrasporto. «Siamo soddisfatti della convocazione, ma aspettiamo di vedere quali soluzioni ci proporrà il governo: intanto confermiamo tutte le iniziative e i 5 giorni di blocco nazionale». 

La protesta

La protesta è stata proclamata all’indomani dell’approvazione del decreto carburanti con il taglio delle accise, misura generalizzata che però, spiega Uggè, arriva dall’aver tolto la compensazione sull’accisa del gasolio prevista per gli autotrasportatori pari a 20 centesimi al litro, «si traduce in 600 euro a camion di maggiori costi ogni giorno». Al governo la categoria, composta da circa 100 mila imprese, chiede di

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