
di Marta Serafini
Putin lancia un attacco di 30 ore con droni e missili su obiettivi civili ucraini. Kiev: «Risponderemo»
Un attacco durato 30 ore, con più di 1.600 droni e missili sganciati contro Kiev e Odessa, che hanno provocato 15 morti e 100 feriti. È il messaggio di pace di Vladimir Putin che torna, finita la tregua di tre giorni imposta da Washington in occasione della parata della Vittoria, a bombardare l’Ucraina proprio mentre il presidente statunitense Donald Trump è a Pechino a discutere con il suo omologo cinese Xi Jinping anche della guerra in Ucraina.
Uno schiaffo in faccia alla Casa Bianca e all’Europa, mentre il mondo tiene gli occhi puntati su Hormuz e sull’Iran, con il rischio — lo ha spiegato l’ex ministro degli Esteri Dmytro Kuleba al Corriere poche ore prima dei boati terribili sulla sua città — che la guerra dei cieli si faccia sempre più intensa.
Piange l’Ucraina tutta dopo ore drammatiche che hanno visto colpiti edifici residenziali e infrastrutture energetiche, persone estratte dalle macerie — a Kiev, mentre scriviamo, 20 persone sono ancora disperse — e soccorritori al lavoro per ore e ore con l’incubo del double tap,




