Il direttore sportivo dell’Atalanta è pronto al passaggio in rossonero, se Cardinale darà il via libera. In che ruolo giocava? Qual è il suo vizio? Perché si ammala sempre a settembre? Qui tutte le risposte
Giornalista
13 maggio 2026 (modifica alle 20:46) – MILANO
Tony D’Amico è il più probabile direttore sportivo del Milan per la prossima stagione. Giorgio Furlani gli ha parlato già un anno fa e ora lo ha individuato come candidato unico per il 2026-27. Il resto starà a Gerry Cardinale e alla proprietà. Tutti sanno che Tony D’Amico è il direttore sportivo dell’Atalanta, che ha lavorato al Verona, che ha 46 anni ed è in ascesa. I nomi dei giocatori acquistati e venduti comincia a essere noto. Qui raccontiamo cinque particolari della sua vita, per aiutare i tifosi milanisti (e non solo) a conoscerlo meglio.
voleva fare l’allenatore—
D’Amico è un allenatore… convertito. Nel 2013-14, appena chiusa la carriera da calciatore, era l’assistente di Raffaele Novelli alla Vigor Lamezia. Pensava avrebbe fatto quella carriera. Fabio Pecchia, in quel momento vice di Benitez a Napoli, però aveva visto qualcosa. Parlò con




