Home / Esteri / Il ministro degli Esteri libanese: «Vogliamo una tregua e Hezbollah disarmato. L’Italia fa già molto, ora sia il ponte con l’Ue»

Il ministro degli Esteri libanese: «Vogliamo una tregua e Hezbollah disarmato. L’Italia fa già molto, ora sia il ponte con l’Ue»

image

di Marta Serafini

Youssef Raggi in visita a Roma: il ruolo dei vostri soldati in Unifil per noi è fondamentale

L’Italia e la Santa Sede come interlocutori chiave per Beirut. È in occasione della sua visita a Roma, dove ha incontrato il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che il capo della diplomazia libanese Youssef Raggi rilancia il ruolo che Roma può giocare nella stabilizzazione del Libano.

Ministro Raggi che significato hanno gli incontri con il cardinale Parolin e con il ministro Tajani?
«La Santa Sede e l’Italia sono da sempre molto vicine al Libano. Il Santo Padre ha mostrato una forte preoccupazione per quanto sta accadendo in Libano. Per noi questo sostegno ha un valore politico, morale e umanitario molto grande. Anche l’Italia ha un ruolo essenziale. I rapporti tra Italia e Libano sono storici, profondi, quasi naturali. Abbiamo moltissimo in comune: cultura, sensibilità mediterranea, visione della convivenza. In questo momento chiediamo a Roma di continuare a svolgere un ruolo di primo piano».

Che cosa vi aspettate concretamente dall’Italia?

«L’Italia sta già facendo molto. Sul piano diplomatico lavora con i partner europei per aiutare il Libano a fermare

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: