
Teheran boccia la proposta americana per chiudere la crisi e rilancia su Hormuz, sanzioni e riparazioni di guerra. Trump reagisce con parole durissime contro il regime iraniano e torna a minacciare interventi sui siti nucleari.
La trattativa tra Stati Uniti e Iran rischia di trasformarsi nell’ennesimo muro contro muro. Teheran dopo aver mostrato segnali di apertura, ha respinto il piano proposto da Washington per porre fine alla crisi, giudicandolo una resa alle richieste avanzate dal presidente americano Donald Trump. La notizia è stata rilanciata dai media iraniani citati da Sky News e confermata dalla televisione di Stato Press TV, secondo cui la proposta americana avrebbe imposto all’Iran condizioni considerate «inaccettabili».
Secondo l’emittente iraniana, il piano elaborato da Teheran insiste invece su alcuni punti ritenuti imprescindibili ma del tutto velleitari: il pagamento di riparazioni di guerra da parte degli Stati Uniti, il riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz, la fine delle sanzioni economiche e la restituzione dei beni sequestrati alla Repubblica islamica negli ultimi decenni.
Lo stallo diplomatico e le condizioni di Teheran
Durissima la replica di Donald Trump, che ha affidato a Truth Social un lungo sfogo contro la leadership iraniana. Il presidente americano ha definito «totalmente



