
Grande attesa per il prossimo faccia a faccia tra Donald Trump e Xi Jinping. Il monopolio sulle terre rare lascia più tranquilla Pechino, ma l’Occidente tenta di diversificare.
L’attesissima visita del Presidente americano Donald Trump in Cina arriva in un momento storico unico.
A poco più di un anno dalla guerra commerciale iniziata all’indomani del Liberation Day, la fragile tregua mediata dalle due super potenze regge, per il momento. Pechino ha infatti saputo trovare la giusta leva per tenere a bada la dirompenza del tycoon: le terre rare.
Le terre rare e la tregua tariffaria
Proprio a due giorni dall’inizio della visita di Trump a Xi Jinping, un alto funzionario americano ha confermato a Reuters che la tregua commerciale siglata lo scorso autunno non è ancora scaduta e che si discute di un suo possibile prolungamento.
Quella tregua era nata ai margini del vertice APEC di Busan, in Corea del Sud, durante il primo faccia a faccia del secondo mandato Trump con il leader cinese Xi Jinping. La scintilla che aveva reso urgente l’incontro era stata l’annuncio cinese di un’ulteriore stretta sui controlli all’esportazione di terre rare e prodotti correlati, espandendo il regime di restrizioni già avviato nell’aprile dello




