
di Claudio Bozza
La deputata di Azione e l’intervento al seno: «Non siamo sole. Sul palco con i drenaggi? Non c’è da vergognarsi. Calenda ha accompagnato sua moglie in un percorso simile: mi ha aiutato a non vedere solo quel muro davanti»
Onorevole Elena Bonetti, quando il medico le ha detto: «Lei ha un tumore», qual è stata la prima cosa che ha pensato?
«Mi sono sentita intimamente fragile. E ho pianto. Il primissimo pensiero è andato ai miei figli, Chiara e Tommaso, che hanno 16 e 20 anni. Ho pensato al loro futuro e a quello con mio marito Davide. La nostra famiglia è stata colpita più volte dalla malattia».
Lei, ex ministra, perché ha scelto di rendere pubblica una battaglia così privata?
«Perché ci si può sentire sole e disorientate. E perché in questa solitudine troppe donne rimangono ingabbiate. Spero che, così, anche tante altre come me non avranno paura di parlare della propria malattia. Ho subito da pochi giorni una doppia mastectomia. Ho pensato molto alle altre come me. E da donna di governo ho imparato la priorità di dare risposte al Paese: è stato così durante la pandemia e resta il mio modo di vivere




