
di Andrea Dalla Serra
Ridotto il limite previsto nella Riforma abitare. L’assessore Walcher: «Così si salvaguardano cittadini e lavoratori»
Continua la lotta agli affitti brevi da parte della Provincia di Bolzano. A inizio aprile la giunta provinciale ha fissato un nuovo limite ai cosiddetti «Airbnb». In Alto Adige d’ora in avanti chi vorrà svolgere l’attività di affittacamere non potrà farlo in più di due appartamenti. La nuova limitazione è stata stabilita durante la seduta straordinaria in cui si è introdotta anche la molto dibattuta deroga al tetto dei posti letto per le strutture alberghiere presenti in 56 Comuni. Già a metà giugno del 2025, con la «Riforma abitare» promossa dall’assessora Ulli Mair, era stato messo un freno agli affitti brevi rivolti ai turisti, fissando un massimo di cinque appartamenti e otto camere per Comune gestite dalla stessa persona. Il percorso che aveva portato l’amministrazione a introdurre quella norma, però, non era stato semplice.
La legge impugnata
Ad agosto dello stesso anno il Governo italiano aveva impugnato la legge ritenendo che alcune disposizioni andassero oltre le competenze provinciali, entrando in contrasto con la normativa statale e con quella europea in materia di tutela della concorrenza. A finire sotto la lente d’ingrandimento




