di Gino Pagliuca
Anche il mercato immobiliare potrebbe risentire della crisi in Medio Oriente. Il primo effetto è sui tassi di interesse, quindi sui mutui. Ma con l’inflazione in salita anche i costi degli affitti crescono
La crisi in Medio Oriente rischia di avere conseguenze non indifferenti anche sul mercato immobiliare. L’aumento dell’inflazione infatti ha conseguenze sui mutui, sugli affitti, sulle compravendite.
L’effetto su tassi di interesse e mutui
L’effetto di più immediato evidenza è quello sui tassi e quindi dei mutui. Fino ad ora l’impatto è risultato modesto: i fissi si sono stabilizzati dopo un sensibile aumento avvenuto già nella seconda parte del 2025, i variabili stanno registrando una salita di circa 20 centesimi perché di fatto l’Euribor, il parametro che serve per indicizzare questa categoria di finanziamenti, sta anticipando le scelte della Bce, che ha lasciato invariato il costo del denaro a fine aprile facendo però capire che procederà a un rialzo a giugno.
Fin quando si tratta di decimali il problema è limitato, ma a fronte di incrementi più sostanziosi si ha un effetto a cascata che mette in difficoltà seria le famiglie che non hanno modo di recuperare con l’aumento dei redditi l’incremento del costo



