Home / Economia / Il caro-vita a Milano pesa anche sui «cervelli di rientro»: «Costretti a trasferire i nostri figli nella scuola pubblica»

Il caro-vita a Milano pesa anche sui «cervelli di rientro»: «Costretti a trasferire i nostri figli nella scuola pubblica»

image

Seconda parte sui super-ricchi e l’effetto rialzo dei prezzi. Soffrono anche gli «impatriati»: «I prezzi sono raddoppiati». Il tributarista: «Non fermare l’effetto che li ha portati in Italia»

Dopo aver acceso i riflettori sulla Milano dei «super-ricchi» — quella dei ricchi globali che scelgono appartamenti di lusso e servizi esclusivi grazie a una tassazione forfettaria che oggi arriva a 300.000 euro all’anno — la nostra inchiesta rimane focalizzata sui «neo-residenti» milanesi ma si sposta su un’altra faccia della medaglia: «i cervelli di rientro». Si tratta di professionisti che l’Italia ha richiamato con la promessa di un futuro migliore, ma che oggi si scontrano con una città che riserva anche a loro, sempre più difficoltà.

«Milano è cara come Dublino» , confessa Beverly, moglie di un manager che lavora per Euronext. Nonostante il marito sia rientrato proprio grazie alla norma sugli impatriati, il caro-prezzi milanese è divento oggetto di ripensamenti. «Stiamo trasferendo tutti e tre i bambini a una scuola statale a settembre perché la scuola internazionale è troppo costosa: tra 55 e 60.000 euro all’anno per i tre figli con tutti gli extra. Andremo in via della Spiga». 

Nur Puri Purini, professionista finanziario, una carriera lunga 18 anni nella City londinese,

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: