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Spagna tra boom cinese e stallo Renault: 5 modelli congelati, fabbriche in bilico

imageUn futuro in bilico

Nel dettaglio, era prevista per Palencia l’assegnazione di due modelli multienergia (elettrici e ad autonomia estesa) e di un ibrido tradizionale, mentre a Valladolid sarebbero arrivate due nuove proposte ibride. Cinque modelli che avrebbero garantito continuità produttiva e tutela occupazionale per diversi anni.

Lo scenario attuale, invece, apre alla riduzione dei volumi, all’assenza di nuovi prodotti e, di conseguenza, a una minore certezza sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

Il contrasto è evidente rispetto alle dichiarazioni dei mesi scorsi dell’amministratore delegato François Provost: “Presto in Spagna saranno prodotti diversi veicoli elettrici Renault”. La mancanza di progressi nei negoziati, avviati già lo scorso autunno, avrebbe però alimentato dubbi tra i vertici del gruppo, spingendoli a valutare alternative.

Secondo la stampa iberica, tra le opzioni figurano Tangeri (Marocco), dove la produzione ha superato le 300.000 unità annue, Mioveni (Romania), polo produttivo di Dacia con circa 7.000 dipendenti, e Bursa (Turchia), storica sede produttiva della Clio.

In altre parole, il futuro delle fabbriche spagnole di Renault resta in bilico, nonostante la disponibilità dichiarata dall’azienda a proseguire le trattative.

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