Home / Politica / Dalle Sanitaservice ai dispositivi medicali, ecco sprechi che hanno causato il buco da 350 milioni in Puglia. Così l’Irpef per i più ricchi passa a 100 euro al mese

Dalle Sanitaservice ai dispositivi medicali, ecco sprechi che hanno causato il buco da 350 milioni in Puglia. Così l’Irpef per i più ricchi passa a 100 euro al mese

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di Cesare Bechis

Anche se un peso lo hanno avuto l’incremento dei costi e il sotto finanziamento statale, a causare il buco di 349 milioni di euro della sanità pugliese nel 2025 ci sono anche le tante spese non necessarie

Sul disavanzo della sanità da 349 milioni di euro certamente un ruolo fondamentale lo hanno avuto l’aumento dei costi e il sotto-finanziamento statale. Ma non c’è solo questo: anche spese che potevano essere risparmiate. In altre parole: sprechi. Più o meno rilevanti ma che se eliminati, avrebbero concorso a far scendere il deficit e diminuire la parte da riequilibrare con l’aumento delle tasse. Imposte che, per i redditi più alti, si tradurrà in una stangata da 1.200 euro in più all’anno (per un reddito imponibile da centomila euro).

Sprechi, per altro, evitabili giacché la Corte dei Conti più volte è tornata a sollecitare un ravvedimento dell’esecutivo su alcuni meccanismi che producono una costante emorragia nei conti. L’esempio probabilmente più emblematico riguarda, in tutte le Asl, la spesa per i dispositivi medici. Per citare uno degli ultimi dati disponibili, a fine 2024 è arrivata a 577 milioni, ben 191 milioni di euro in più del tetto imposto. A

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