Home / Spettacoli / I programmi di Arbore che generano energia e vitalità

I programmi di Arbore che generano energia e vitalità

image

di Aldo Grasso

In televisione – mezzo per eccellenza della comunicazione di massa – rivendicare l’elitismo è una sorta di provocazione.

«Meno siamo meglio stiamo» era un titolo apotropaico («se gli indici d’ascolto sono bassi ho la coscienza a posto»). «Meno siamo meglio stiamo» sta diventando una ragione di vita (penso al fenomeno del sovraffollamento turistico, alla Milano trasformata in città delle «Week», alle movida…).

Questi pensieri mi hanno accompagnato mentre con piacere rivedevo su Rai 5 molti frammenti di «Meno siamo meglio stiamo – Revisited», un programma d’altri tempi di Renzo Arbore e Ugo Porcelli (rispolverato oggi anche dall’archivista principe Enrico Salvatori): in televisione – mezzo per eccellenza della comunicazione di massa – rivendicare l’elitismo è una sorta di provocazione. Però c’era Benigni che cantava «Scrivimi» e «Baci», c’era Stefano Bollani, c’era una Patty Pravo che rievocava gli anni del beat insieme a Gianni Boncompagni, Mita Medici e Roberto D’Agostino, Paolo Zaccagnini, per poi esibirsi con il brano «Qui e là».

C’era il ricordo di «Bandiera gialla», trasmissione mitologica. C’era, seduto fra gli spettatori, l’allora direttore generale della Rai Flavio Cattaneo (e poi parlano sempre di una Rai di sinistra!). La televisione di Arbore

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: